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23/07/13

Le scappatelle della Maschera - La Critica de L'Arena

Dal quotidiano L'Arena del 23.07.2013, pagina 44
Di Michela Pezzani


«Nelle migliori famiglie» è un piacevole allestimento firmato da Ermanno Regattieri
TEATRO NEI CORTILI. Divertente commedia al chiostro di Sant´Eufemia fino al 27 luglio

Foto di scena della commedia "Nelle migliori famiglie" de La Maschera Teatro - FOTO BRENZONI

Latrato di cani in lontananza, il canto intermittente di un gufo, il pendola che batte le due di notte e un improvviso violento scampanellio alla porta di casa Hamilton, la dimora di una facoltosa famiglia londinese. Sembrano gli elementi di un giallo ma in realtà è l´incipit della commedia brillante Nelle migliori famiglie che ha debuttato al chiostro di Santa Eufemia nella rassegna Teatro nei cortili, a cura dell´allegra compagnia La Maschera.

I commediografi americani Anita Hart e Maurice Braddel sono gli autori di un lavoro divertente che il regista Ermanno Regattieri ha condotto in modo sciolto mettendo in evidenza i «segni particolari», caratteriali e non, di ogni personaggio, facente parte di una famiglia dell´alta società londinese (nel copione originale era newyorkese, ma scambiando l´ordine dei fattori il risultato non cambia). Tutto ruota attorno a un bebè ignoto che in piena notte viene lasciato dentro un cesto sulla soglia della casa, con un biglietto che dice «Voglio che mio figlio stia con suo padre». E subito si scatena la bagarre tra capofamiglia e consorte, figli, cognata, maggiordomo, infermiera e prete (spretato) amico e improbabile confidente spirituale, per scoprire chi possa essere il papà del bimbo, o meglio, chi possa avere avuto una scappatella e messo al mondo il bambino. In due movimentati atti, accompagnati dalla leggerezza di musiche anni Trenta-Quaranta (tale il periodo in cui è ambientata la vicenda) la storia ha incuriosito il pubblico, divertito dai vari personaggi, ciascuno per così dire con la coda di paglia, a rappresentare la vulnerabilità di una società perbenista addestrata a nascondere le proprie magagne e abituata a negare, sempre, anche di fronte all'evidenza.

Comica ma riflessiva la recita riserva un finale davvero inaspettato, che non sveliamo per non rovinare la sorpresa a chi non l´ha ancora vista, e pur nella sua goliardicità il copione risulta un classico della commedia borghese da intrattenimento, in cui l´incastro deve però funzionare alla perfezione, come in un puzzle, fino al tassello che completa l´opera e ce la restituisce nella sua visione totale, che nel caso del gruppo la Maschera si può dire piacevole. Si replica fino al 27 luglio alle 21,15.

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