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22/07/14

"Il povero Piero" è il morto della Maschera che fa ridere - La critica de L'Arena di Verona

Dal quotidiano L’Arena del 21.07.2014, pagina 44.
di Michela Pezzani

Teatro nei cortili. Da oggi al 29 luglio al chiostro di Santa Eufemia

"Il povero Piero" è il morto della Maschera che fa ridere

Era il 1959 quando il “magister” di scrittura e ironia Achille Campanile scrisse il romanzo Il povero Piero che poi adattò per il teatro e che questa sera (alle 21) debutta al chiostro di Santa Eufemia nella versione della compagnia La Maschera diretta da Ermanno Regattieri, per la rassegna Teatro nei cortili. Vi rimarrà fino al 29 luglio.

L'argomento è la morte ma il trapasso dell'interessato fa ridere, sebbene a denti stretti, perché l'evento è stravolto da una serie di peripezie buffe che accadono a un gruppo di personaggi dal temperamento movimentato che ruotano attorno alla bara del defunto.
“Si tratta di un’acuta osservazione dei vizi della società e di quella gamma di ipocrisie quotidiane alle quali la gente si abbandona alla fin fine più per comodità e pigrizia che per cattiveria”, spiega il regista.
Il carosello di avvenimenti che si susseguono con ritmo incalzante non è comunque solo comico, ma anche patetico e condito di quella dose di nevrosi che, da che mondo è mondo, colpisce i mortali e nel caso della vicenda in questione viene trasferita anche a chi è già trapassato, appunto Piero, capro espiatorio di una condizione comune che non risparmia nemmeno quando c'è di mezzo un funerale.
La sorpresa finale tuttavia non manca e riguarda proprio il defunto. Ma sarà davvero morto? La risposta si avrà la conclusione della recita in cui prima di arrivare a pareggiare, si fa per dire, il conto tra vivi e “forse non vivi” accade di tutto, a scapito del testamento del povero Piero le cui volontà erano che si fosse dato l'annuncio della sua dipartita soltanto dopo i funerali. Ma non è proprio così che vanno le cose. La notizia trapela e i familiari del morto sono costretti a fronteggiare i parenti in modo esilarante. Il divertimento è assicurato.





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